Teatro Trastevere


Stagione Teatrale 2019/20



ESCLUSIVAMENTE 12 dicembre ore 21
in replica anche il 22 dicembre alle ore 21


NEURO LADIES

di e con
SHARA GUANDALINI
ALESSANDRA MERICO
VERONICA MILANESCHI


Regia
PATRIZIO CIGLIANO

VOICES OFF STEFANO FRESI-LILLO&GREG

L’opera si ambienta durante la notte di San Silvestro, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno e si svolge dentro a un bagno per signore, all’interno di una villa di ricevimento di gran lusso, dove l'animazione è data dalla comicità di Stefano Fresi e Lillo&Greg. Le tre protagoniste hanno caratteristiche molto diverse. La prima è una donna borghese molto ricca in cerca di evasione dalla routine della vita quotidiana fatta di feste per bambini, scuole private, babysitter e apparenza. La seconda è una scrittrice in cura perenne da una terapista che cerca di farle superare le evidenti problematiche in fatto di dipendenze affettive e le insicurezze date da un lavoro precario. E, infine, l’ultima, più gretta, un'eroina moderna abituata ad ambienti meno sofisticati e a farsi giustizia da sola poichè non tollera gli automobilisti che infrangono le leggi stradali. Tre donne accumunate dalla presenza sotterranea di un grande mostro che vive indisturbato al loro interno: una rabbia forte, sempre più difficile da tenere a a bada, che prende il sopravvento e invade tutto ciò che trova al suo passaggio.

Prezzi biglietti: € 12 RIDOTTO PER I SOCI ARS IN URBE: € 7 e tessera in omaggio!

Prenota subito!

dal 13 al 15 dicembre

Guerriere
di e con Giorgia Mazzucato
Miglior Artista Internazionale San Diego Fringe Festival (California)

Testi e regia: G.Mazzucato
Supervisione storica: Aldo Cazzullo
Musiche: Mario Di Marco
Luci: Andrea Vannini
Costumi: Irene Tortora
Una produzione Shakespeare’s Box

Spettacolo di interesse storico civile.
I personaggi sono stati scritti sulla base di documenti e testi originali di donne dell’epoca. Lo spettacolo è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio per la programmazione ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale.
Guerriere è un affresco storico narrato tramite la vita di tre diverse donne che combattono, ognuna a modo proprio, la Grande Guerra del ’15-’18. Angela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina “crocerossina” Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel; Franca, una donna socialista, compagna di partito di Mussolini, dalla forte identità veneta, che, per rivedere sporadicamente il marito al fronte, diventa una portatrice carnica e, per mantenere i figli a casa, trova due lavori, uno dei quali come operaia in una fabbrica di armi. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto. Nella sua semplicità, il testo ha ambiziose finalità artistiche e formative: narrata dalla parte delle donne, questa, tra le tante pagine del passato, può forse regalare un nuovo punto di vista, un diverso approccio alla memoria storica, a favore delle generazioni che la vedono a cento anni di distanza.

“Guerriere” è inoltre arrivato in Finale come Miglior Spettacolo e Miglior spettacolo per voto del pubblico al Roma Fringe Festival 2015, Festival internazionale di Teatro svoltosi nel meraviglioso parco Castel Sant’Angelo.

Per una pagina di storia conosciuta, ce ne sono dieci di sconosciute: il mio obiettivo è quello di raccontarne almeno una, tra queste dieci dimenticate. “Guerriere”, per me, è questo.” dice Giorgia. Per quello che abbiamo letto e studiato, le donne dell’epoca della Grande Guerra, con ogni probabilità, le immaginiamo delle povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. I drammatici anni del ’15-’18, però, non sono stati questo: quella della donna, è tutta un’altra storia. Pagine celate scardinano lo stereotipo, portando alla luce una diversa figura femminile che, fra coraggio e rivoluzione, non si limita ad aspettare il marito dal fronte ma prende sulle spalle il peso della guerra, del presente e del futuro. Lo spettacolo mostra e intreccia la Vita di tre donne diverse, che, scoppiato il conflitto mondiale, reagiscono da eroine. “Guerriere” vanta un inizio leggero, divertente, e si addentra con grazia nei drammi dei personaggi e delle diverse situazioni che vivono nel comune contesto di guerra nelle terre venete. Cit.

Prezzi biglietti: € 12 RIDOTTO PER I SOCI ARS IN URBE: € 7 e tessera in omaggio!
dal 13 al 15 dicembre 2019, venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17:30

Prenota subito!

dal 3 all’8 Dicembre
CLAUSTROFOBIA

scritto e diretto da Gianni Quinto
È un venerdì di un'estate caldissima. Tommaso, nerd ansioso e ipocondriaco, direttore di una filiale di banca, deve attendere che uno dei clienti più facoltosi finisca alcune operazioni nel caveau. Ma un imprevisto cambia tutto. Un rapinatore con il volto coperto da un passamontagna, entrato nel caveau, minaccia i due con una pistola. Nel nervosismo generale, lo strambo delinquente non ha modo di capire che i due derubati stanno cercando di indicargli la porta blindata che di lì a pochi secondi si chiuderà lasciandoli senza via di fuga. Dopo alcuni goffi ed inutili tentativi di fuga, i tre hanno modo di confrontarsi e scambiare qualche parola. E’ a questo punto che Tommaso riconosce chi si nasconde dietro al passamontagna…


12 e 22 Dicembre
SPETTACOLO EVENTO date uniche
NEURO LADIES

di A. Merico, S. Guandalini, V. Milaneschi, Regia P. Cigliano
La storia si svolge durante la notte di San Silvestro, a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, in un bagno per signore, all’interno di una villa, durante un ricevimento dove l'animazione è affidata alla comicità di Stefano Fresi e Lillo&Greg. Le tre protagoniste hanno caratteristiche molto diverse. La prima è una donna borghese molto ricca, in cerca di evasione dalla routine della vita quotidiana fatta di feste per bambini, scuole private, baby sitter e apparenza. La seconda è una scrittrice in cura perenne da una terapista per superare le sue evidenti dipendenze affettive e le insicurezze date da un lavoro precario. La terza, un'eroina moderna abituata ad ambienti meno sofisticati e a farsi giustizia da sola. Tre donne accomunate dalla presenza sotterranea di un grande mostro che vive indisturbato al loro interno: una rabbia forte, sempre più difficile da tenere a a bada, che prende il sopravvento e invade tutto ciò che trova al suo passaggio.


dal 13 al 15 Dicembre
GUERRIERE

scritto e diretto da Giorgia Mazzucato
Angela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina crocerossina Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel; Franca, una donna socialista, compagna di partito di Mussolini, dalla forte identità veneta, che per incontrare il marito al fronte diventa una portatrice carnica e per mantenere i figli trova due lavori, uno dei quali come operaia in una fabbrica di armi. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto.


dal 17 al 22 Dicembre
I FISICI

di F. Durrenmatt, Regia E. Banella
Siamo nella casa di cura LesCerisièrs, in un tranquillo e ridente paese di provincia. Nell’ultimo periodo la quiete del sanatorio è stata scossa da due “incidenti”: due pazienti, che si credono rispettivamente Newton ed Einstein, hanno strangolato ognuno la propria infermiera. Per questo motivo la clinica è messa sottosopra dai poliziotti, primo fra tutti il commissario Richard Voss, che cerca in tutti i modi di ottenere giustizia. La situazione precipiterà quando un terzo paziente, anch’egli (non a caso) un fisico, Möbius, compirà lo stesso gesto. In una spirale di paradossale comicità salteranno tutte le maschere e si scopriranno le vere identità dei tre malati…


dal 27 Dicembre al 6 Gennaio
SE FOSSI FICO

di Locci, Trombetti, D’Ostuni, Regia Daniele Trombetti
Fabio, un placido ragazzone trasandato, vive a carico dei suoi due coinquilini. Un giorno incontra la splendida Beatrice, segretaria in uno studio legale, e si innamora all’istante. Come farà un perdigiorno a fare colpo sulla bella ed elegante segretaria? Una favola moderna dove, con toni buffi e canzonatori, si dipanerà lo sciocco piano dei nostri protagonisti che rischieranno davvero molti guai. Una semplice e piacevole commedia degli equivoci, capace di far ridere a crepapelle, ma anche di commuovere ed emozionare.


dal 9 al 12 Gennaio
CALIGOLA

di A. Camus, Regia R. Delmonte e V. Rosati
Della sabbia, una clessidra, il dolore umano. La scena si apre su una Roma che potrebbe esistere in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, su piedi nudi che incedono in un dolore spaesante. Da sfondo una clessidra che si svuota, che scandisce il tempo di Caligola, il tempo del dolore, il tempo di ogni vita umana. Nessun grande imperatore, nessuna corona, nessun potere, Caligola torna a casa spossato e infreddolito con la morte tra le mani, un’anima che ha “amato troppo” e ha perso tutto. Quanto può valere tutto il tesoro di un regno davanti ad un dolore come questo? Se Caligola è l’imperatore romano passato alla storia come “pazzo”, quello che Camus disegna è il profilo di un’anima nuda che elude l’appartenenza al genere e al tempo, un’ anima che deve credere nella “luna” perché non ha senso vivere se non si crede nell’impossibile.


dal 16 al 19 Gennaio
GUARDAVAMO GLI ALTRI BALLARE IL TANGO

di G. Caminito, adattamento M. Tiberti, Regia G. Mortelliti
Guardavamo gli altri ballare il tango é un progetto teatrale tratto dalla trilogia di racconti omonima di Giulia Caminito. Celeste ha fatto tagliare gli alberi nel proprio giardino, si fa passare il cibo da una buca per Ie lettere e condivide la sua casa—prigione con una giovane dai vestiti fiorati. Insieme devono far fronte a una radice nera e cattiva che spunta al centro del salotto. Agnese e Leo sono due anime diverse, agli antipodi: mentre lei vorrebbe tanto frequentare un corso di tango, lui crudelmente la costringe solo a spiare i ballerini da una finestrella che dà su un seminterrato. Eppure mattina dopo mattina, risveglio dopo risveglio, il corpo di Leo si fa diverso, trasfigurato, proteso verso una nuova terribile identità. Evelina é sola, trascrive i suoi buoni propositi su post—it gialli e ha paura che la mensola carica di libri Ie precipiti addosso. Con I'orecchio ben teso verso la propria casa, un giorno sente qualcosa grattare dal fondo deII'armadio. Quando apre I'anta vi trova rannicchiata una bambina tutta ossa. Tre storie tra il reale e il fantastico per raccontare la psicologia di tre donne, tre momenti della vita, tre difficili convivenze, tre segreti da svelare.


28 Gennaio - 9 Febbraio TRASTESTORIE

28 e 29 Gennaio
MARE

di e con Francesco Pica
Storie vere di fatti straordinari, successi realmente, documentati. Forse dimenticati. Una donna fa un sogno, inizia a parlarne e scivola in una notte nera, in una piccola isola, in una piccola spiaggia di sassi, dove una donna incinta, una pescatrice, aspetta che il marito la raggiunga per poter tirare la rete a terra e recuperare il pescato. Nell’attesa, il tempo e lo spazio si dilatano. Si aprono a cose impossibili: visoni, incontri inaspettati, viaggi forse mai fatti, ricordi di cose probabilmente mai viste. Il parto improvviso la riporta per un attimo alla realtà, prima di farle spiccare un volo che la condurrà molto lontano, così lontano da poterci guardare.


30 e 31 Gennaio
MI CHIAMO GIUSEPPE

di e con Enrico Vulpiani
“Mi chiamo Giuseppe” è la storia dell’Italia del secolo scorso, raccontata attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e le emozioni di chi se l’è sentita raccontare. Un viaggio picaresco e inevitabile, attraverso Paesi, persone, eventi privati e storici. E’ la storia di una famiglia, un piccolo ma tenace albero genealogico che, pur strapazzato da vento e sole, ha continuato a germogliare, volgendo sempre i propri fiori , fieri, verso l’alto. E’ la storia di ognuno di noi, del nostro Paese, una trama difficile e a tratti controversa ma piena di gioia e di speranza.


1 e 2 Febbraio
PiÙ DELLA MIA VITA

di Elisa Mascia, Regia Gabriella Praticò
La storia, ambientata negli anni ’50, nel quartiere popolare romano di Testaccio, narra la vicenda di due donne, Anna e Maria, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione, il manicomio, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. E’ la storia di un incontro, fatto di diffidenza, di intimità, di lacrime ma anche di tante risate, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde tra due donne e di due donne con se stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina. Rappresenta il tema della lotta femminile contro la violenza fisica e morale, delle strategie messe in atto per combatterla, sia pure come una fuga verso una realtà “altra”, nei labirinti della mente, che si svelerà in un finale inaspettato.


4 e 5 Febbraio
IL DOTTORE E LO SPECIALISTA

di e con Marco Valeri
“Il Dottore e Lo Specialista” racconta la vicenda di un uomo che perde una gamba, che vive al fianco del dolore seppure immerso in quel dolore e nella tristezza che esso comporta. La vicenda diventa una confidenza in cui emerge lentamente la ricerca di una chiarezza, una spiegazione che permetta di capire il perché di una tragedia e il voler guardare altrove, una debolezza che non ci fa prendere coscienza una facilità con cui lasciamo che a decidere per noi stessi siano gli altri… La storia, tra le righe, racconta l’ultima tragica vicenda aquilana e nello stesso tempo tutte quelle tragedie che fanno parte della storia dell’Italia e che in molti casi si sarebbero potute evitare.


6 e 7 Febbraio
I BAFFI DI ANGELICA

di Mosè Previti, Regia Rosaria Sfragara
Angelica ha i baffi perché è una paladina, una guerriera dell’Opera dei Pupi e una donna e un’attrice. Angelica è un pupo femmina che non ama i fili e che dà filo da torcere a chi vuole amarla, a chi vuole comandarla. Il suo ardore è incontenibile, quasi quanto la sua abilità nel mettersi alla prova. L’ultima battaglia è quella decisiva intorno al suo ruolo nell’armata, intorno alla sua libertà di essere viva, lontano dal puparo e dal palco. Il monologo è una riflessione sul ruolo dell’individuo all’interno della società. Ma anche una riflessione sul potere, sulla costrizione imposta dalle convenienze. Angelica ha i baffi perché sono segno della sua forza ma anche della sua ambiguità.


8 e 9 Febbraio
LO SCIOPERO A ROVESCIO

di e con Giorgio Cardinali
Storia di un paese dove si campa di terra e si muore di fame. Storia di uomini al servizio di baroni per poter garantire la sopravvivenza della famiglia. Storia di chi immagina il proprio avvenire e lo costruisce. Tra i pochi sogni accarezzati dai pezzenti del paese, c'è quello della strada per la montagna: una strada vera al posto dell'antica mulattiera, se il veto di chi non vuole fastidi sulle proprie terre non obbligasse il vecchio sogno a restare tale. I contadini allora disertano il lavoro nella terra del barone, con uno sciopero al rovescio e impugnando pale e picconi iniziano la loro impresa a cui parteciperà tutto il paese.


dall’11 al 16 Febbraio
NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

scritto e diretto da Alessandra Silipo
Una commedia irrazionale. Una giostra irrisoria, vorace e vorticosa. Un assurdo condominio dove sono concentrati i mali di una società sconclusionata. Personaggi inconsapevoli, vittime e carnefici di se stessi e degli altri e di una popolarità famelica. Una surreale ricerca del proprio posto nel mondo ignorando più o meno volutamente il rantolo agonizzante dell’umanità. Una irrisoria critica al mondo contemporaneo. Un'analisi amara e beffarda di alcuni dei mali che infettano la società.


dal 18 al 26 Febbraio
COME 3 ARINGHE

di M. Falaguasta, Regia Leonardo Buttaroni
La notte porta consiglio. E porta confronto. Tre metronotte dalle storie e dalle personalità diverse condividono le lunghe e lente ore del proprio turno presso un delfinarium, si confessano e fanno i conti con se stessi. Un’unica morale: rimandare può essere fatale. Mentre adempiono al proprio dovere – sorvegliare che tutto funzioni nella vasca di un misterioso e mitologico delfino albino, che è la metafora di una eccezionalità che i tre possono solo lontanamente sognare - Nico, quarantenne, si ritrova con una figlia di 17 anni, incinta; Giorgio è portatore sano di una felicità costruita e quindi fastidiosa; Mariano è il capo, un ex agente entrato in polizia per far giustizia sui cattivi e rimasto fregato dai buoni. Una storia di antieroi, che inizialmente millantano scenari altissimi, ma via via lasciano cadere le difese e arrivano ad ammettere che le loro vite sono come quelle di tre aringhe.


dal 27 Febbraio al 1 Marzo
GIROTONDO – RIFFA D’AMORE PER TRE PERSONAGGI

da A. Schnitzler, Regia Flaminio Perez
È impossibile dire cosa sia l'amore. Noi ci giriamo solo attorno. Giro giro tondo. Casca il mondo. Com'è l'amore oggi, qui, per tutti quelli che ci sono intorno? Cosa fanno quando vivono l'amore?Giro giro tondo. Casca la Terra. Tutti giù per terra. Prima di sdraiarsi gli uni tra le braccia degli altri, come si comportano uomini e donne? Arthur Schnitzler ce ne ha dato una versione Vienna fin de siècle. Noi siamo nel 2020. Quattro uomini e quattro donne colti sul punto di accoppiarsi ci rendono un'istantanea del nostro. Modo di amare o forse della nostra incapacità di farlo. Sono quattro corteggiamenti nelle loro varie sfumature: erotico, queer, impacciato, osceno e… tante altre situazioni che avete già immaginato – o magari, vissuto. Gira e rigira, sempre di amore parliamo… per girarci intorno.


3 - 15 marzo TALES Of WOMEN

3-4 Marzo
NATA DI GIOVEDÌ

di M. Dema, Regia G. Cappuccio
Nel turbine di una città che troppo spesso lascia da soli, Serena, protagonista di “Nata di giovedì" una giovane donna di trentatré anni, vive una vita divisa in due. Ha un compagno, Nicola, da 9 anni, un artista che tende a fagocitarla come persona e personalità, a tal punto da farle dimenticare di se stessa e della sua femminilità. A ricompensarla di questa storia che ormai non le dà più neanche le emozioni di un tempo, arriva Pietro, suo sottoposto a lavoro, più giovane di lei, ma non per questo meno pronto ad averla. Intrigata dalla sua personalità, Serena inizia a sottoporlo a un trattamento servile sul lavoro, per provare fino a che punto può resistere e lui resiste e fa di più.


5-6 Marzo
COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA

di D. Fo, F. Rame, Regia V. Risso
Antonia, 38 anni, moglie e madre, è ormai all'ennesimo tentativo di suicidio a causa dell'infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Ma cosa succede quando una donna che si stava ormai dando per vinta finisce di fare la moglie e si riscopre “femmina”? Cosa succede insomma quando la coppia diventa “aperta” da entrambe le parti?Un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Un dipinto sempre attuale di incomunicabilità nel quale rancori e rivincite mettono in moto un carosello di eventi dai quali né uomo né donna usciranno a testa alta, vittime dei loro stessi desideri.


7-8 Marzo
MILF – Mamma insegnami la felicità

di Natalia Magni, Regia Monica Faggiani
"Mamma Insegnami La Felicità" affronta il fenomeno delle donne che confondono i ruoli di madre e di amica, vestendosi e comportandosi come le proprie figlie adolescenti e mutuando da esse una effimera eterna giovinezza. Un monologo tragicomico che racconta la giornata in cui la vita di questa mamma-amica prenderà una svolta inattesa e definitiva. Dietro alla storia di Sabbry, protagonista tutta silicone e seduzione, il testo nasconde qualcosa di più archetipico: la ricerca della felicità. Cosa siamo disposti a perdere o a barattare di noi stessi pur di raggiungerla? Lo spettacolo prende le parti di questo personaggio di inaspettata saggezza, tanto facile da biasimare; invita ad indossare il suo sexy top fucsia e i suoi stivaletti borchiati, a ridere delle sue gaffe, dei suoi passi falsi, dei suoi errori. Lasciandoci in bilico tra facile preconcetto e amara, impensabile immedesimazione. Sospendiamo il giudizio e proviamo ad ascoltarla. “... perché una è tanto più autentica quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa.” (Agrado – Tutto su mia madre)


11 e 12 Marzo
MADRI DI

di G. Corradi, Regia Silvia Vallerani
Sderot, Israele, Settembre 2016: donne israeliane e palestinesi si preparano ad affrontare la Marcia della Speranza, attraversando con un cammino di due settimane il territorio dello storico conflitto tra le due popolazioni. Heba, donna palestinese, viene accolta per la notte da Shira, una donna israeliana, nella baracca abbandonata dopo i bombardamenti del 2008. Ma presto, quella che sembra essere solo un'accoglienza pre-partenza si trasforma in una sorta di regolamento di conti. Due donne, due madri, una con un figlio scomparso e l'altra con un figlio morto, fanno in una notte il resoconto di una guerra che hanno subito, raccontando povertà e disparità, denunciando la mancanza di stabilità e le scelte dei potenti che sono ricadute sulle loro vite. Un racconto che non risparmia nessuno e che metterà Heba e Shira una contro l'altra, portando alla luce una terribile verità.


13 e 14 Marzo
LUI TORNA SEMPRE

scritto e diretto da Andrea Franco
Tutto si svolge all’interno di una piccola stanza. C’è solo una piccola finestra, in alto, e una porta. La protagonista (di cui non conosciamo il nome) è stata chiusa con la forza poco alla volta scopriamo il suo passato e in che modo è arrivata lì. Lei è una ragazza con qualche problema mentale, cresciuta con un padre che non l’ha mai accettata e che ha abbandonato lei e la madre che per superare le difficoltà finisce per lavorare in strada. Un destino atroce – di cui non conosciamo tutti i dettagli– fa sì che anche la protagonista narrante inizierà contro la sua volontà a prostituirsi...


15 Marzo
SYNESTHESIA

coreografie G. Maglia
Il termine synesthesia deriva dal greco Syn, “insieme”, e Aisthànestai, “percepire”, e il suo significato alla lettera è “percepire insieme, sentire insieme”. Infatti la parola synesthesia serve proprio a indicare un’esperienza di percezione simultanea a livello sensoriale, una commistione di sensazioni generata dall’osservazione della realtà che può comportare confusione, gioia, piacere, paura nel soggetto che la prova.
La synesthesia è anche una figura retorica molto utilizzata nella poesia, nella pittura, nell’arte in generale e spesso in maniera inconsapevole anche nella danza. Ed è proprio utilizzando il linguaggio della danza che mi sono riproposta di raccontare la realtà percepita attraverso la synesthesia, utilizzando sensazioni mescolate, indagando a livello gestuale e di movimento ciò che avviene in una mente che si trova a vivere l’esperienza. Semplicemente un viaggio in una e più menti che percepiscono differenti elementi che costituiscono la realtà interessata.


dal 17 al 22 Marzo
CAPITANO ULISSE

di A. Savinio, Regia A. Martella
Terzo capitolo della trilogia dell'avanguardia della compagnia Hangar Duchamp, in “Capitano Ulisse” si ha una visione del mito di Ulisse riflessa nel prisma dell’intelligenza di Savinio. Ulisse è per lui personaggio congeniale e familiare – e anche il pretesto per alludere a se stesso, uomo «incompreso» per «eccesso di futilità». Troviamo molta provocazione in questo testo, a tratti una strepitosa comicità. Di fatto, Capitano Ulisse ha avuto sino a oggi una storia difficile e accidentata. Scritto nel 1925 per l’effimero Teatro d’Arte di Pirandello, venne rappresentato per la prima volta solo nel 1938, in clima ostile. Da allora, fino a oggi, il quasi totale oblio. Ulisse è qui un uomo sfinito, svuotato, un anti-eroe che non è in grado di prendere in mano la sua vita, soprattutto quella sentimentale, diviso com’è nel rapporto con tre donne che sembrano a lui la stessa persona.


dal 24 al 29 Marzo
COME QUANDO FUORI PIOVE

scritto e diretto da P. Congi
La storia è ambientata verso la fine della seconda guerra mondiale, e narra di un fratello e una sorella orfani (Carlo e Lucia), che possiedono una casa in una campagna sperduta e vuota, ai piedi di una montagna dove costantemente partigiani e nazisti si danno battaglia. La villa è sotto sequestro da parte dei nazisti e Carlo è affiancato da due militari fascisti (Oreste e Claudio) che non vedono l’ora di tornare a casa. I nazisti riescono a catturare un partigiano e lo torturano, notte e giorno. Lucia, esasperata dalle grida dell’uomo, chiede a Carlo di poter dare sollievo al partigiano e se ne innamora. Da qui nasce un conflitto con il fratello, che tenta in tutti i modi di difenderla, e di fare in modo che la guerra passi, chiudendo gli occhi di fronte alle atrocità che si commettono, e chiudendo parte dei suoi sentimenti e della sua natura. Lucia è però ormai schierata, e decisa a prendere in mano la sua vita aiuta i partigiani in un attentato, mettendo a rischio sé stessa e tutto il castello di carte su cui si fondano le sicurezze di Carlo.


dal 31 Marzo al 5 Aprile
SEI SICURO CHE LE BOMBE DELLE 6 NON FANNO MALE?

di A. Bonanni, G. Deanna, E. Morana, Regia G. Deanna
Emiliano è un ragazzo che per mantenersi lavora di notte in un laboratorio di pasticceria della periferia romana, ma non disdegna vendere cornetti sottobanco alle persone che passano di lì, arrotondando così il suo stipendio. Quello del “cornettaro” è un lavoro solitario, ma Emiliano lo fa con piacere ritenendolo un mestiere che gli consente di “evitare il traffico”e il classico caos cittadino! Ama spesso intrattenersi con i clienti, con loro si sfoga ed espone la sua visione del mondo, la società, la relazione sentimentale con Gloria (la ragazza con cui da poco è andato a convivere), il difficile mondo del lavoro e così via. A volte gli capita anche di parlare da solo, commentando le notizie che sente uscire dalla radio, sua fedele compagna notturna. La classica routine lavorativa viene interrotta quando riceve la visita di 2 particolari personaggi, a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Tutto in una notte. Chi sono queste persone? Che legame c’è tra i 2? Come riuscirà Emiliano a districarsi in una situazione più grande lui? E come può un semplice cornettaro cambiare le sorti di una di quelle faccende nate e terminate nelle notti di periferia?


7 e 8 Aprile
COMPLETAMENTE ESAURITO

di Becky Mode, Regia A. Di Francesco
Un divertentissimo atto unico che ci mostra una giornata nella vita di un giovane attore squattrinato, costretto a lavorare come centralinista per l’ufficio prenotazioni del ristorante numero uno di Roma. Un gruppo di clienti disperati faranno di tutto pur di accaparrarsi il tavolo giusto. In tutto ciò, il nostro protagonista ha i suoi problemi a cui pensare: suo padre, vedovo da poco, vuole che lui stia a casa per Natale e in più sta aspettando una risposta dopo aver sostenuto un provino molto importante. Destreggiandosi tra esponenti della Roma bene, assistenti di star televisive e un capo megalomane, riuscirà a pensare anche a se stesso? “Completamente Esaurito” è una bella sfida teatrale dove quaranta diversi personaggi vengono interpretati da un solo attore.


dal 14 al 19 Aprile
PHOENIX

di Don Fried, Regia Vittoria Citerni di Siena
40 anni dopo la sua morte avvenuta in circostanze misteriose, il cantautore Alan Phoenix è diventato una icona per milioni di persone. Una giovane giornalista è ossessionata nello scoprire la vera storia che si cela dietro la tragica vita e la successiva morte di Alan, perché riflette quella sempre tragica di suo fratello. Indagando, arriverà a scoprire che le persone che conoscevano Alan hanno ricordi estremamente differenti legati a lui...


dal 21 al 26 Aprile
RADIODRAMMI

di F. Durrenmatt, Regia F. Galadini
Il ribaltamento del ruolo sociale e il significato del potere, smascherare le meschinità nascoste dietro una facciata perbenista sono i “temi”di Durrenmatt. Nel Colloquio notturno con un uomo disprezzato il boia imperturbabile e l’innocente quasi incredulo dialogano intorno al demone del potere tiranno che uccide i corpi degli uomini innocenti, senza mai poterne soffocare lo spirito o cancellarne la traccia intellettuale e morale. In una Sera d’autunno invece può accadere che un audace “detective di letteratura” curvo nel suo paltò, avido quanto basta, possa scoprire che a muovere l’ordito letterario criminale dello scrittore da lui più amato, non sia il genio, ma gli istinti violenti e perversi di una società e di una cultura profondamente immorale e corrotta.


dal 28 aprile al 3 Maggio
EXCELSIOR

di A. Callerame, Regia Martina Zanotti
Pat Solatano, goliardico quanto istrionico personaggio, dopo aver passato otto mesi in un istituto psichiatrico, perché affetto da disturbo bipolare, esce e torna a vivere con i genitori. Nonostante le difficoltà, è determinato a ricostruire la propria vita e a riconquistare la moglie. Pat incontra Tiffany, una misteriosa e problematica giovane donna, che in seguito alla morte del marito si è data alla promiscuità. La ragazza si offre di aiutare Pat a riconquistare la moglie consegnandole una lettera, ma solo se lui in cambio farà qualcosa di veramente importante per lei: partecipare con lei a una gara di ballo. Tiffany, innamoratasi in gran segreto di Pat, cerca di conquistare il suo cuore.


dal 5 al 10 Maggio
LA NOTTE FINISCE ALL'ALBA

da “Spettri” di H. Ibsen, Regia G. Moretti
La storia è ambientata negli anni '60, periodo di profondi mutamenti sociali, di costume e morali in un’epoca in cui si scontrano rigido tradizionalismo e spinte di ribelle innovazione, esattamente come la fine del XIX secolo in cui Ibsen ambienta la vicenda di Spettri. La storia inizia con l'arrivo di Manders a casa Alving. Manders è un amico di famiglia, un “onorevole” che rappresenta la figura di riferimento morale e politica conformista e bigotta, profondamente ipocrita. Trova la domestica Regine e la signora Helene Alving, vedova da alcuni anni dell'Ingegnere Alving, suo marito. Si trova in casa anche il figlio di Helene, Osvald, un ragazzo sui 25 anni che fa una vita sregolata da artista e vive fuori casa sin da quando è adolescente. I tre parlano del defunto ingegnere e dei loro rapporti con lui e di quelli che tra di loro, alternando stati d'animo opposti e chiaramente sottacendo avvenimenti importanti della loro vita legati alla figura dell'ingegner Alving: uomo di grande levatura morale, oppure dissoluto?


12 Maggio ore 21
SPECIAL EVENT
FRITTO MISTICO

scritto e diretto da Alessandra Caputo, con Francesca Romana Nascè e Alessandra Caputo
La ricerca di “Fritto Mistico” condotta durante l’intero anno per le vie del Rione Trastevere sulle tracce di una spiritualità di strada, laica e intensamente umana, approda il 12 maggio sul palcoscenico del Teatro Trastevere, che trasformerà per l’occasione in una tavolata comune nella quale riunirsi per condividere uno spettacolo nel quale si avvicenderanno tutte le creature di un pantheon un po’ speciale…


Dal 14 al 17 Maggio
RINOCERONTI

da “Il Rinoceronte” di E. Ionesco, Regia L. Zago
In una cittadina italiana, un lunedì mattina come tanti altri, Biagio si presenta in ufficio in ritardo, spettinato, coi vestiti sporchi e con i postumi di una sbornia. Diventa così, per l’ennesima volta, l’impotente bersaglio delle critiche dei suoi colleghi, ormai esasperati dalla sua negligenza e costante apatia. Ma l’atmosfera, già tesa, precipita quando un terribile urto scuote tutto l’edificio: è la carica di un rinoceronte. E ce ne sono altri, tanti altri che stanno sconvolgendo la tranquillità della cittadina, che si stanno diffondendo tra gli esseri umani come una vera e propria epidemia. Strappato alla sua indifferenza, Biagio è turbato dalla forza violenta e primordiale di questi esseri. Che cos’è, in fondo, la “rinocerontite”? È realtà o finzione? È una malattia o uno stato d’essere? È un’imposizione o una scelta? E, soprattutto, è da biasimare o da ammirare?


dal 19 al 24 Maggio
ELISIR - IL PAESE DELLE FIABE

da “Fiabe Italiane” di I. Calvino, Regia V. Viti
Il teatro nasce, prima di ogni altra cosa, con il racconto di una storia. I luoghi dell’infanzia restano dentro per la vita, come delle stanze chiuse piene di ricordi, nelle quali entrare quando si cerca il conforto di un abbraccio materno. Quei luoghi sono fatti delle immagini costruite grazie alle storie tramandate a voce alta. “Fiabe italiane” vuole recuperare quella dimensione ancestrale di racconti intorno al fuoco, a partire dall’idea di parlare con le favole agli adulti, facendo rivivere al pubblico il momento della narrazione collettiva di fronte a un grande libro aperto. Nella performance narrativa, il pubblico ascolterà i racconti della tradizione, quelli tramandati oralmente attraverso le parole identitarie del dialetto di origine, legate al mito, alla superstizione, alle leggende popolari. Lo spettacolo si basa sull’idea di recuperare le favole della tradizione popolare comuni a tutte le regioni, come fece Calvino in “Fiabe Italiane”, attraverso un lavoro di traduzione in lingua, a partire dal dialetto, di duecento racconti. La narrazione si accompagnerà alla musica dal vivo e alle canzoni popolari, provenienti anch’esse dalle tradizioni e dai costumi delle diverse zone dell’Italia, soprattutto centro-meridionale. Le origini di queste danze e di alcune canzoni sono, infatti, indissolubilmente legate ad alcune fiabe e, prima ancora, alle leggende orali tramandate attraverso le famiglie, i secoli e le generazioni.


dal 28 al 31 Maggio
LA SINDROME DELLE SCALE

scritto e diretto da E. La Rosa e F. Astrei
La relazione tra Lui e Lei sembra evolversi con naturalezza, seguendo un “canonico” compimento della tappe di una coppia: dal primo incontro al primo appuntamento, dalle prime confidenze alla totale conoscenza del partner, dalla novità al quotidiano. Tutto assolutamente comune, nella sua unicità; fino a quando un incidente, che porterà Lei sulla sedia a rotelle, devierà il percorso di entrambi. Per Lui e Lei inizia così una nuova forma di quotidianità: e se, inizialmente, comunicare risultava facile e naturale, da dopo l’incidente si rivelerà un susseguirsi di prove extra-ordinarie, talvolta paradossali, affrontate con autoironia e leggerezza seppur nelle difficoltà.


dal 2 al 6 Giugno
INVENTARIA - X EDIZIONE

Organizzato e prodotto dalla compagnia DoveComeQuando, da 9 anni a questa parte INVENTARIA, affidato alla direzione artistica di Pietro Dattola, chiude la stagione teatrale della Capitale invitando le compagnie da tutta Italia, e anche dall’estero, a partecipare alla sua Festa del teatro off - che, come l'anno scorso, sarà divisa in più blocchi temporali e ospitata in più teatri di diversi quartieri della Capitale.


A TUTTO FORMAT…
sempre di domenica - ore 21

SHAKESPEARE IN WINE
a cura della Compagnia Le Chat Noir
3 novembre, 8 dicembre, 19 gennaio, 16 febbraio, 8 marzo, 5 aprile

Shakespeare in Wine è un format teatrale nato nel 2011 da un idea di Annabella Calabrese con l’intento di riavvicinare il grande pubblico ai classici di William Shakespeare. Il format raccoglie diverse scene shakespeariane tradotte, riadattate e rivisitate in chiave moderna e rappresentate all’interno di spazi non convenzionali, come può essere un wine bar, contestualmente al momento dell’aperitivo.


SANDEI
Le domeniche degli Appiccicaticci a cura di Tiziano Storti
6 ottobre, 10 novembre, 15 dicembre, 12 gennaio, 9 febbraio, 15 marzo, 26 aprile

Le domeniche degli Appiccicatici sono spettacoli unici nel proprio genere, che vi faranno ridere, piangere, riflettere, sognare e soprattutto stupire, tutti completamente improvvisati.


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