Teatro Quirino

Stagione 2019 - 2020






3. 8 dicembre
ENRICO GUARNERI
MASTRO DON GESUALDO
di Giovanni Verga
con ROSARIO MARCO AMATO PIETRO BARBARO GIOVANNI FONTANAROSA
ROSARIO MINARDI VINCENZO VOLO
regia GUGLIELMO FERRO
Enrico Guarneri incarna perfettamente Gesualdo Motta, il manovale che è riuscito a farsi da solo, divenendo ricco con il proprio lavoro, odiato da tutti, trattato ora con disprezzo ora con ironia. Mastro don Gesualdo è un uomo senza riposo. La rielaborazione drammaturgica intende ricontestualizzare il “concetto di roba” che permea il romanzo, l?incessante e frenetica attività di speculazione di un mondo di estremo materialismo, dove non c?è posto per i sentimenti. Un mondo senza spazio e tempo, in cui i personaggi sono fotografati come una marionetta e non si può fare altro che andare incontro al proprio destino, che niente e nessuno potrà cambiare. Non c?è alcuna visione positiva della vita, che emerge come in un vicolo cieco, inesorabile.

17.22 dicembre
BALLETTO DI ROMA
LO SCHIACCIANOCI
nuova ideazione, drammaturgia e coreografia Massimiliano Volpini
musica PëtrIl'icCajkovskij
Non è Natale senza Lo Schiaccianoci ma, si sa, non è Natale solo dove splende la luce. La rilettura del più classico dei classici, ribalta l?ambientazione originale del primo atto, sostituendo alla casa borghese in festa, la strada di una periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità d„invisibili, adattandosi agli stenti del quotidiano. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo una fetta d?umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra danze di mondo e personaggi bizzarri, un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi di una vita nell?ombra. La magia non durerà per sempre e sul finale Clara, pur tentando davvero la fuga, tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la consapevolezza di un?impossibile liberazione: dall?altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo.

23 dicembre 6 gennaio
NANCY BRILLI
A CHE SERVONO GLI UOMINI?
una commedia di Iaia Fiastri
musiche di Giorgio Gaber
(cast in via di definizione)
regia LINA WERTMÜLLER
La protagonista di questo allestimento sarà Nancy Brilli che interpreterà Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in carriera stufa del genere maschile, soddisfatta della sua vita da single ma che rimpiange di non aver mai avuto un figlio. Un giorno scoprirà che il suo vicino di casa (un giovane imbranato con le donne) lavora presso un istituto di genetica dove si pratica l?inseminazione artificiale. Con il pretesto di una visita all?istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l?altro sesso. Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti i modi di conoscere il nome del donatore, e con uno stratagemma riuscirà a scoprirlo. Ed ecco il colpo di scena! L?uomo è Osvaldo, quarantenne che vive ancora con la madre, dai modi rozzi e con una grande considerazione di sé stesso. La scoperta innescherà una serie di situazioni comiche e offrirà numerosi spunti di riflessione sul ruolo attuale della donna, sempre più emancipata ma in costante conflitto con i dogmi della società civile.

7.19 gennaio
ANNA MARIA GUARNIERI GIULIA LAZZARINI
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
di Joseph Kesselring
con MARIA ALBERTA NAVELLO
Regia GEPPY GLEIJESES
Lo scrittore Mortimer Brewster torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo fresco matrimonio con Elaine ma scopre che le due amabili e anziane ziette "aiutano" quelli che affettuosamente chiamano i "loro signori", ossia gli inquilini ai quali affittano le camere, a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni, e che li seppelliscono nel Canale di Panama, la cantina di casa dove il fratello di Mortimer, Teddy (che crede di essere Theodore Roosevelt), scava e ricopre di continuo nuove buche per occultare i cadaveri. Scritta alla vigilia della guerra, la commedia di Joseph Kesserling è una bomba di comicità teatrale a orologeria. Geppy Gleijeses (ispirandosi allo spettacolo di Mario Monicelli) dirige due monumenti del teatro italiano: Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini.

21 gennaio 2 febbraio
SILVIO ORLANDO
SI NOTA ALL’IMBRUNIRE
(Solitudine da paese spopolato)
di Lucia Calamaro
con VINCENZO NEMOLATO ROBERTO NOBILE ALICE REDINI
MARIA LAURA RONDANINI
regia LUCIA CALAMARO
I figli sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, nel villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio ha acquisito un buon numero di manie, la più grave di tutte: non vuole più camminare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. Da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale. Emergono qua e là empatie, distanze e rese dei conti. I familiari di Silvio sono venuti a trovarlo per la messa dei dieci anni dalla morte della moglie ... C?è da commemorare, da dire ... Certo è che, nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia. Fino a un certo punto.

4.16 febbraio
SERGIO ASSISI
LIOLÀ
di Luigi Pirandello
con la partecipazione di ENRICO GUARNERI
adattamento e regia FRANCESCO BELLOMO
Liolà è una commedia d?ambiente siciliano che trae spunto dal quarto capitolo del “Fu Mattia Pascal” e dalla novella “La mosca”. In questa edizione il periodo storico è collocato a cavallo dei primi anni ?40, mentre il contesto scenografico ci riporta al borgo marinaro di Porto Empedocle. Liolà è un don Giovanni senza morale, che con il suo comportamento, scombussola l?apparentemente morigerata società in cui si muove. Zio Simone Palumbo diventa un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi.

18 febbraio 1 marzo
ALESSANDRO SIANI
FELICITÀ TOUR
Special Edition
scritto e diretto da Alessandro Siani
La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l?unico vero metronomo della vita di un artista. Sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l?unico deterrente contro l?incomunicabilità. In questo viaggio artistico mi accompagnerà il maestro e compositore Umberto Scipione, che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per Il Principe Abusivo e Si Accettano Miracoli per concludersi con Mister Felicità. Sarà l?occasione per poter raccontare, non solo il dietro le quinte di queste pellicole, ma anche le differenze tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose e soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme. Anche perché come dico nel film “Mister Felicità?? quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’cchiu’.
Alessandro Siani

3.15 marzo
MARIANGELA D’ABBRACCIO
GIULIO CORSO
UN TRAM CHIAMATO DESIDERIO
di Tennessee Williams
regia, scene e costumi PIER LUIGI PIZZI
La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l?idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell'anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Il ruolo di Blanche DuBois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani.

17.29 marzo
LEO GULLOTTA
BARTLEBY LO SCRIVANO
di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville
con GIULIANA COLZI ANDREA COSTAGLI DIMITRI
FROSALI
MASSIMO SALVIANTI LUCIA SOCCI
regia EMANUELE GAMBA
Un ufficio a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Una giornata qualunque nello studio di un avvocato. Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo burocratico. L'ufficio è spoglio, le pareti grigie. In questo ufficio popolato da una curiosa umanità – due impiegati che si odiano, una segretaria civettuola e una donna delle pulizie fin troppo invadente – un giorno, viene assunto un nuovo scrivano. Bartleby si chiama. Copia e compila diligentemente le carte che il padrone gli passa. Finché un po' di sabbia finisce nell'ingranaggio e tutto si blocca, senza una ragione. Un giorno decide di rispondere a qualsiasi richiesta in ambito lavorativo con la frase “Avrei preferenza di no”. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica: un?inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge l'ufficio e la vita intima del datore di lavoro.

31 marzo 5 aprile
LA CLASSE
di Vincenzo Manna
con CLAUDIO CASADIO ANDREA PAOLOTTI BRENNO PLACIDO
EDOARDO FRULLINI VALENTINA CARLI HAROUN FALL
CECILIA D’AMICO GIULIA PAOLETTI
Regia GIUSEPPE MARINI
I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato. A peggiorare la situazione, in periferia, c?è lo “Zoo”, un enorme campo profughi che ha ulteriormente deteriorato il tessuto sociale ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro per evitare la fuga dei rifugiati. A pochi chilometri c?è una scuola superiore di corsi professionali. Albert, giovane straniero di terza generazione viene assunto all?Istituto Comprensivo: il suo compito è tenere un corso di recupero per sei studenti sospesi per disciplina. É alla prima esperienza lavorativa ufficiale e il corso servirà a far recuperare crediti agli studenti che devono diplomarsi il prima possibile. Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell?Olocausto”....

7.19 aprile
PROCESSO A GESÙ
di Diego Fabbri
con PAOLO BONACELLI MARILU’ PRATI
e MARCO CAVALCOLI DANIELA GIOVANETTI
e altri 15 attori
regia GEPPY GLEIJESES
Il capolavoro di Diego Fabbri è un testo di strabiliante attualità e ci interroga sul senso della Fede, sulla giustizia, sulla solidarietà; fruga nell?intimo delle nostre coscienze stimolandoci a una riflessione profonda sulla forza della figura di Cristo oggi, portando lo spettatore, ateo o credente che sia, a interrogare sé stesso e la propria anima. Un gruppo di ebrei scampati alla Shoah, celebra da anni il rito ormai consunto di un processo a Gesù, con attori che di volta in volta interpretano gli apostoli, Pilato, Caifa, Maria, la Maddalena e altri. Questo processo si è sempre concluso con un verdetto di condanna, ma stavolta gli spettatori non ci stanno, protestano, si indignano e vogliono l?assoluzione. Il testo si conclude con un?agghiacciante testimonianza di una vecchietta che si occupa delle pulizie del teatro. L?interazione tra gli attori in platea e quelli in palcoscenico ricorda testi pirandelliani come “Ciascuno a suo modo” o “Questa sera si recita a soggetto”.

28 aprile 3 maggio
BALLETTO DI ROMA
IO, DON CHISCIOTTE
musicheLudwig Minkuse Aa.Vv.
coreografia e regia FABRIZIO MONTEVERDE
In questa versione del romanzo spagnolo di Cervantes il protagonista incarna la doppiezza, la “con-fusione” degli opposti. Al centro della scena ci sono i rottami di una macchina abbandonata, cavallo da corsa dei nostri giorni, simbolo di un mondo in trasformazione continua. Sempre in bilico tra intenzioni logiche e razionali, e azioni assurde e temerarie, Don Chisciotte, con il suo sguardo strabico sulla realtà, conquista la gloria attraverso avventure sconnesse e poco calcolate, imponendo la propria illusione sulla realtà con eroico sprezzo del ridicolo. Il mondo, così come la scena – è sempre diverso in base al punto di vista da cui lo guardiamo e la verità si manifesta solo nella libertà di muoversi al suo interno, una libertà incondizionata che testimonia l?inseguimento di un sogno, la ricerca del proprio io bambino, il desiderio infinito di amare.

8.17 maggio
GEPPY GLEIJESES
MARISA LAURITO BENEDETTO CASILLO
COSÌ PARLÒ BELLAVISTA
adattamento teatrale di GeppyGleijeses
dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo
con NUNZIA SCHIANO SALVATORE MISTICONE
VITTORIO CIORCALO PATRIZIA CAPUANO
e GIANLUCA FERRATO nel ruolo di Cazzaniga
e con
ELISABETTA MIRRA GREGORIO DE PAOLA AGOSTINO PANNONE
GINO DE LUCA ESTER GATTA BRUNELLA DE FEUDIS
TORNA A GRANDE RICHIESTA LO SPETTACOLO CAMPIONE D’INCASSI DELLA PASSATA STAGIONE
Piccoli affreschi di una bellissima Napoli degli anni 80. Così si potrebbe definire la commedia tratta dall?omonimo romanzo e dal film di Luciano De Crescenzo. Il professor Bellavista (interpretato da Geppy Gleijeses), affiancato dalla goliardica moglie (Marisa Laurito), trascorre serenamente la sua vita da pensionato intrattenendo i condomini con lezioni sugli antichi filosofi. Ma l?idillio verrà presto guastato dall?arrivo del sig. Cazzaniga che, milanese direttore d?azienda, irrompe con le sue regole in contrasto con le abitudini del professore. Ad aggravare la situazione, giunge la notizia che la giovane figlia di Bellavista è in dolce attesa ma, senza un?adeguata sistemazione lavorativa e il pizzo a stroncare ogni piccolo slancio imprenditoriale, la vita del nostro protagonista sembra essersi trasformata in un vero incubo. Sarà infine un fortuito incidente in ascensore a risolvere le sorti della famiglia Bellavista,regalando agli spettatori un lieto fine ricco di umanità che trova, proprio nelle persone verso cui siamo più diffidenti, i veri amici.

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