Teatro Quirino

Stagione 2019 - 2020





18 febbraio 1 marzo
ALESSANDRO SIANI
FELICITÀ TOUR
Special Edition
scritto e diretto da Alessandro Siani
La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l?unico vero metronomo della vita di un artista. Sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l?unico deterrente contro l?incomunicabilità. In questo viaggio artistico mi accompagnerà il maestro e compositore Umberto Scipione, che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per Il Principe Abusivo e Si Accettano Miracoli per concludersi con Mister Felicità. Sarà l?occasione per poter raccontare, non solo il dietro le quinte di queste pellicole, ma anche le differenze tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri, e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose e soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme. Anche perché come dico nel film “Mister Felicità?? quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’cchiu’.
Alessandro Siani

3.15 marzo
MARIANGELA D’ABBRACCIO
DANIELE PECCI
UN TRAM CHIAMATO DESIDERIO
di Tennessee Williams
regia, scene e costumi PIER LUIGI PIZZI
La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l?idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell'anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Il ruolo di Blanche DuBois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani.

17.29 marzo
LEO GULLOTTA
BARTLEBY LO SCRIVANO
di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville
con GIULIANA COLZI ANDREA COSTAGLI DIMITRI
FROSALI
MASSIMO SALVIANTI LUCIA SOCCI
regia EMANUELE GAMBA
Un ufficio a Wall Street o in qualunque altra parte del mondo. Una giornata qualunque nello studio di un avvocato. Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo burocratico. L'ufficio è spoglio, le pareti grigie. In questo ufficio popolato da una curiosa umanità – due impiegati che si odiano, una segretaria civettuola e una donna delle pulizie fin troppo invadente – un giorno, viene assunto un nuovo scrivano. Bartleby si chiama. Copia e compila diligentemente le carte che il padrone gli passa. Finché un po' di sabbia finisce nell'ingranaggio e tutto si blocca, senza una ragione. Un giorno decide di rispondere a qualsiasi richiesta in ambito lavorativo con la frase “Avrei preferenza di no”. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica: un?inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge l'ufficio e la vita intima del datore di lavoro.

31 marzo 5 aprile
LA CLASSE
di Vincenzo Manna
con CLAUDIO CASADIO ANDREA PAOLOTTI BRENNO PLACIDO
EDOARDO FRULLINI VALENTINA CARLI HAROUN FALL
CECILIA D’AMICO GIULIA PAOLETTI
Regia GIUSEPPE MARINI
I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato. A peggiorare la situazione, in periferia, c?è lo “Zoo”, un enorme campo profughi che ha ulteriormente deteriorato il tessuto sociale ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro per evitare la fuga dei rifugiati. A pochi chilometri c?è una scuola superiore di corsi professionali. Albert, giovane straniero di terza generazione viene assunto all?Istituto Comprensivo: il suo compito è tenere un corso di recupero per sei studenti sospesi per disciplina. É alla prima esperienza lavorativa ufficiale e il corso servirà a far recuperare crediti agli studenti che devono diplomarsi il prima possibile. Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell?Olocausto”....

7.19 aprile
PROCESSO A GESÙ
di Diego Fabbri
con PAOLO BONACELLI MARILU’ PRATI
e MARCO CAVALCOLI DANIELA GIOVANETTI
e altri 15 attori
regia GEPPY GLEIJESES
Il capolavoro di Diego Fabbri è un testo di strabiliante attualità e ci interroga sul senso della Fede, sulla giustizia, sulla solidarietà; fruga nell?intimo delle nostre coscienze stimolandoci a una riflessione profonda sulla forza della figura di Cristo oggi, portando lo spettatore, ateo o credente che sia, a interrogare sé stesso e la propria anima. Un gruppo di ebrei scampati alla Shoah, celebra da anni il rito ormai consunto di un processo a Gesù, con attori che di volta in volta interpretano gli apostoli, Pilato, Caifa, Maria, la Maddalena e altri. Questo processo si è sempre concluso con un verdetto di condanna, ma stavolta gli spettatori non ci stanno, protestano, si indignano e vogliono l?assoluzione. Il testo si conclude con un?agghiacciante testimonianza di una vecchietta che si occupa delle pulizie del teatro. L?interazione tra gli attori in platea e quelli in palcoscenico ricorda testi pirandelliani come “Ciascuno a suo modo” o “Questa sera si recita a soggetto”.

28 aprile 3 maggio
BALLETTO DI ROMA
IO, DON CHISCIOTTE
musicheLudwig Minkuse Aa.Vv.
coreografia e regia FABRIZIO MONTEVERDE
In questa versione del romanzo spagnolo di Cervantes il protagonista incarna la doppiezza, la “con-fusione” degli opposti. Al centro della scena ci sono i rottami di una macchina abbandonata, cavallo da corsa dei nostri giorni, simbolo di un mondo in trasformazione continua. Sempre in bilico tra intenzioni logiche e razionali, e azioni assurde e temerarie, Don Chisciotte, con il suo sguardo strabico sulla realtà, conquista la gloria attraverso avventure sconnesse e poco calcolate, imponendo la propria illusione sulla realtà con eroico sprezzo del ridicolo. Il mondo, così come la scena – è sempre diverso in base al punto di vista da cui lo guardiamo e la verità si manifesta solo nella libertà di muoversi al suo interno, una libertà incondizionata che testimonia l?inseguimento di un sogno, la ricerca del proprio io bambino, il desiderio infinito di amare.

8.17 maggio
GEPPY GLEIJESES
MARISA LAURITO BENEDETTO CASILLO
COSÌ PARLÒ BELLAVISTA
adattamento teatrale di GeppyGleijeses
dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo
con NUNZIA SCHIANO SALVATORE MISTICONE
VITTORIO CIORCALO PATRIZIA CAPUANO
e GIANLUCA FERRATO nel ruolo di Cazzaniga
e con
ELISABETTA MIRRA GREGORIO DE PAOLA AGOSTINO PANNONE
GINO DE LUCA ESTER GATTA BRUNELLA DE FEUDIS
TORNA A GRANDE RICHIESTA LO SPETTACOLO CAMPIONE D’INCASSI DELLA PASSATA STAGIONE
Piccoli affreschi di una bellissima Napoli degli anni 80. Così si potrebbe definire la commedia tratta dall?omonimo romanzo e dal film di Luciano De Crescenzo. Il professor Bellavista (interpretato da Geppy Gleijeses), affiancato dalla goliardica moglie (Marisa Laurito), trascorre serenamente la sua vita da pensionato intrattenendo i condomini con lezioni sugli antichi filosofi. Ma l?idillio verrà presto guastato dall?arrivo del sig. Cazzaniga che, milanese direttore d?azienda, irrompe con le sue regole in contrasto con le abitudini del professore. Ad aggravare la situazione, giunge la notizia che la giovane figlia di Bellavista è in dolce attesa ma, senza un?adeguata sistemazione lavorativa e il pizzo a stroncare ogni piccolo slancio imprenditoriale, la vita del nostro protagonista sembra essersi trasformata in un vero incubo. Sarà infine un fortuito incidente in ascensore a risolvere le sorti della famiglia Bellavista,regalando agli spettatori un lieto fine ricco di umanità che trova, proprio nelle persone verso cui siamo più diffidenti, i veri amici.

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